GRANDI CHITARRISTE

GRANDI CHITARRISTE NELLA STORIA

di Sofia Savoia

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La storia della musica, specialmente in passato, non vanta molti nomi femminili. Considerando il grande calderone di diversi generi che comunemente chiamiamo "musica classica", i compositori sono sempre uomini, come quasi tutti i musicisti. Libri di Jane Austen alla mano, tra '700 e '800 le ragazze della classe agiata erano spesso introdotte allo studio del clavicembalo, poi del pianoforte, magari del http://condadotravel.com/?q=loan-agreement-sample-india violino.  Ma per loro c'era ben poco spazio nel vero mondo della musica, a meno che non fossero cantanti. Era infatti il canto l'unico ambito dove la donna, già in quell'epoca, poteva vantare lo stesso ruolo dell'uomo, se non addirittura un ruolo dominante. Basti pensare alle tante protagoniste delle più celebri opere liriche: Aida, Turandot, la traviata, Carmen. Che fossero storie d'amore o imprese eroiche (per salvare una dama), la trama doveva inevitabilmente girare intorno ad una donna, che andava, per forza di cose, interpretata da una donna. Oggi può sembrare complicato analizzare quella che è la cultura di un'epoca passata, ma appare evidente che il principio di fondo stava nell'idea che la donna non potesse essere autonoma. Fino a giungere ad alcuni simpatici paradossi, come notava Alexandre Dumas, descrivendo la mentalità parigina di metà Ottocento: a una donna (in quel caso, sposata) non era concesso andare a teatro da sola, mentre era del tutto accettabile che fosse accompagnata dal suo amante. Non è quindi pensabile una donna che compone http://ahra-architecture.org/?q=how-to-use-a-chainsaw-safely musica. Può ascoltarla, a volte riprodurla (ma in casa sua, non certo come mestiere), può cantarla, perché della voce femminile c'è bisogno. Una donna può essere la meravigliosa protagonista di una storia, perché alcuni autori, le donne, le amavano sinceramente. Altri, pur criticandole, ne riconoscevano la caparbietà e l'intelligenza. Ma la donna ammirabile rimaneva pur sempre la donna di casa.
Non c'è da stupirsi, allora, se solo negli ultimi decenni il genere femminile ha iniziato a ritagliarsi il suo ruolo centrale, creativo. Ogni tanto si comincia a vedere qualche donna direttrice d'orchestra, qualche primo violino. Abbiamo tante pianiste, così come molte eccellenze negli strumenti ad arco. Ci sono, tuttavia, determinati go strumenti musicali che ancora vedono poche esponenti femminili.
La chitarra, almeno per quanto riguarda i livelli alti, è uno di questi. La ragione potrebbe essere legata ad una mera questione di gusti musicali: tendenzialmente si associa la http://itipsa.com/?q=student-loans-for-second-graduate-degree chitarra moderna al blues e ancor di più al rock, generi che piacciono più agli uomini. Non va dimenticato, poi, che il movente più comune, tra quelli che iniziano a suonare la chitarra, è proprio quello di conquistare ragazze!
YouTube insegna che la maggior parte delle giovani che imbracciano una chitarra si dedicano più volentieri a brani acustici, melodici, dando risalto alla voce rispetto al resto. A conferma, senza voler cadere nel solito cliché, che molte donne preferiscono il semplice accompagnamento ai lunghi assoli rock. Le cantautrici dunque sono in grande aumento, mentre una donna che strimpella un'elettrica è ancora rara. Ma, anche se in numero notevolmente inferiore rispetto agli uomini, le chitarriste che hanno lasciato un segno nella storia della musica recente sono più di quante si possa pensare. Senza voler stilare classifiche, i cinque nomi riportati in seguito sono un semplice esempio di come anch'esse abbiano rivestito (e continuino a rivestire) un più isolato - ma importantissimo - ruolo nel mondo della chitarra.

 

 

1. Sister Rosetta Tharpe

Cantante e chitarrista popolarissima tra gli anni '30 e '40, è chiamata anche "madrina del rock'n'roll". Si dedicò al gospel e al blues, influenzando musicisti del calibro di Elvis Presley e Johnny Cash. Il suo stile, all'epoca assolutamente innovativo, fondeva il blues tradizionale con il folk e lo swing, ed è per questo considerata da molti come una precorritrice del rock'n'roll.

 

 

2. Bonnie Raitt

È ritenuta una delle più importanti interpreti femminili della tecnica slide, che utilizza principalmente nel blues, con qualche influsso country e rock. Se Rosetta Tharpe era "madrina del rock'n'roll", Bonnie Raitt è invece chiamata "baronessa del blues." È una delle rare donne endoser del marchio Fender, che ha realizzato per lei la Stratocaster Bonnie Raitt Signature.

 

 

3. Nancy Wilson

Fondatrice, insieme alla sorella, della rock band Heart, Nancy Wilson è una delle più autorevoli voci del rock al femminile. Ottima cantante e chitarrista dal tocco eccellente, ha avuto un grandissimo successo tra gli anni '80 e '90. Nel 2013, il gruppo Heart è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.

 

 

4. Joan Jett

Cantante, chitarrista e bassista, ci sarebbe davvero molto da dire sulla sua straordinaria carriera. Fondatrice delle Runaways, è passata di successo in successo anche dopo il loro scioglimento e l'inizio dell'attività da solista. Pur non essendo considerata un mostro della tecnica, è diventata una vera e propria icona femminile del rock'n'roll.

 

 

5. Emily Remler

È una delle pochissime chitarriste ad aver raggiunto alti livelli in ambito jazz, e già solo per questo merita un posto d'onore. Nonostante la breve carriera, stroncata dalla prematura morte a soli 32 anni, ha realizzato ben sette album. Teneva molto all'idea di dare un contributo in qualità di chitarrista donna, ma dando esclusiva importanza alla musica e dissociandosi dal femminismo.

 

 

Sofia Savoia

 

 

 

 

 

 

 

claudio cicolin

Buona chitarra e a presto!

Claudio Cicolin

 

 

 

 

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